Ecuador

Da non perdere in Ecuador: Otavalo - Il mercato più famoso del Sud America

5:29 PM

Tappa d'obbligo per chi visita il Sud America è l'Ecuador, una terra ricca di colori, natura e con paesaggi mozzafiato sempre diversi, dalle spiagge dell'Oceano Pacifico, alle vette più inesplorate delle Ande. La cultura di questo paese è unica al mondo e per conoscerla al meglio la città di Otavalo offre un'attrazione tanto antica quanto emozionante: Il Mercato Tessile più famoso del Sud America.

Un anno fa ho vissuto una delle esperienze più belle: un mese di volontariato in Ecuador. 
Ve ne ho parlato tempo fa qui, quando pensavo che nel 2017 mi sarei dedicata di più al blog e alla scrittura... e invece eccomi qui, quasi un anno dopo con un lavoro che mi vede sempre in viaggio e mi lascia poco tempo per scrivere e raccontare. 
Ma per fortuna esistono le ferie e quale occasione migliore per ripercorrere una delle avventure che mi ha cambiato la vita?  
Durante il progetto (trovate tutta la mia testimonianza sul sito dedicato www.inunaltromondo.it), ho avuto l’opportunità di visitare una delle città più caratteristiche dell’Ecuador: Otavalo. Da non perdere per chi visita questa città andina a 2250 m di altezza è il suo mercato tessile, un'opportunità unica per immergersi completamente nella tradizione della popolazione locale. 
Per raggiungere Otavalo, ci sono numerosi bus che partono da Quito, dalla quale dista 110 km. Il mercato si svolge durante il sabato mattina, quindi per non perderlo consiglio di programmare il vostro viaggio durante il venerdì pomeriggio, in modo tale da apprezzare il mercato già dalle prime ore del mattino, quando ancora sgombro dai numerosi turisti che affolleranno le sue vie nelle ore più centrali della giornata.
Ricordo perfettamente che ero arrivata in Ecuador da qualche giorno e immediatamente conobbi le due volontarie che mi avrebbero accompagnato durante il progetto. Mentre ancora stavo aprendo le valige, mi proposero un weekend fuori. “Ci sto!” – dissi immediatamente -  “Perfetto! Anche perché avevamo già prenotato tutto anche per te!”. Così mi sono ritrovata a preparare lo zaino per i successivi tre giorni, pronta a scoprire un paese che non conoscevo per niente. Il viaggio in pulman è stato lungo ma meraviglioso, porto quei paesaggi nel cuore come uno dei ricordi più belli, ad ogni curva sempre diversi ma con lo sfondo così maestoso da lasciare senza parole anche il più scettico dei viaggiatori: Le Ande.
Il Sabato mattina ci svegliammo di buon ora 
nel nostro b&b (in cui pagammo solo 8 € a notte!) e iniziammo a camminare per le vie del mercato, quando ancora numerose bancarelle erano in apertura. 
L’impatto visivo è subito sensazionale, quasi come si trattasse di un quadro a tinte forti: colori, colori, colori. Tutte le bancarelle hanno i ripiani stracolmi, balzano agli occhi il fuxia e il turchese, mescolati perfettamente a tutte le tonalità del cuoio. 
Ad ogni bancarella non mancano tessuti, sciarpe, fasce, borse e braccialetti, per tutti i gusti. Non mancano anche giocattoli fatti a mano e accessori per la casa, tutti caratterizzati dall’inconfondibile tocco andino. All’inizio acquistare è davvero difficile, si rimane incantati davanti a tutti quei toni e ai sorrisi dei venditori che indossano abiti tipici. 

Vien voglia di fotografare ogni angolo e per chi non si vuol far mancare neanche una foto-ricordo con gli abitanti del luogo, con un po’ di gentilezza gli Octavales si rendono disponibili (ma assicuratevi di acquistare qualcosa prima dalla loro bancarella!).











  



















  
 D’obbligo per godersi a fondo la mattinata al mercato, è una passeggiata verso la zona che vende anche spezie, cereali e cibarie tipiche. E per i più coraggiosi da non perdere lo “street food” immancabile. Tutto è cucinato al momento e servito in un unico piatto e solamente con… un cucchiaio!









Ma infondo viaggiare è anche questo, immergersi completamente nella cultura del luogo, non trovate? 


Dopo il mercato di Otavalo il il weekend continuò in giro per l'Ecuador, ma questa è un'altra storia...

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